Ti trovi davanti a un bivio: da una parte la strada di cui tutti parlano ma che in pochi capiscono, e dall’altra la strada che hai sempre fatto, e che ha sempre funzionato.

È la stessa strada che portato Nokia alla bancarotta.

Blockbuster a continuare a inviare CD per posta.

E Blackberry a mettere tutti questi tastini sopra allo smartphone.

Ricordi ancora Blackberry?

Trimestrali, BlackBerry: risultati tiepidi ma c'è voglia di cambiamento |  Tech Economy 2030

Con l’intelligenza artificiale la questione è molto simile.

Tutti ne parlano e pensano di averne capito l’importanza, ma sono davvero pochi i dirigenti che ne capiscono il potenziale.

Ancora di meno sono coloro che sanno come muoversi con strategia.

L’intelligenza artificiale è una tecnologia nuova e complessa, e in davvero pochi uniscono i puntini tra scienza e business per far esplodere la propria azienda con efficienza e innovazione.

In questo approfondimento elencherò 3 modi in cui è possibile portare valore concreto con questa tecnologia per:

Vediamo quindi come l’AI trasforma le aziende.

Prodotti più intelligenti

Ho già raccontato nel video qui sotto come sia possibile aggiungere funzionalità digitali ai prodotti esistenti per differenziarsi dalla concorrenza, e creare così un valore mozzafiato.

Le aziende che oggi rimangono competitive nel mercato vendendo prodotti, specialmente B2C, sono ossessionate dall’esperienza del consumatore.

Intelligenza artificiale e tecnologia non sono un’aggiunta cool ai nostri prodotti per dimostrare che siamo avanti rispetto al mercato.

Sono un mezzo per soddisfare al millimetro ogni micro-esperienza dell’utente sbriciolando ogni sorta di obiezione, ansia o frizione all’acquisto o all’uso del nostro prodotto.

L’intelligenza artificiale usata in maniera strategica è in grado di cucire un’esperienza mai vista prima sul mercato ritagliando quel vantaggio competitivo che è tanto complesso da raggiungere.

So già a cosa stai pensando:

Beh, vediamo come Runvi – una normalissima azienda di suole per le scarpe – sia riuscita a migliorare il proprio prodotto.

L’azienda in questione sta creando solette digitali in grado di raccogliere dati.

Le solette funzionano in combinazione con un’app per smartphone che funge da coach digitale, sono dotate di 30 sensori di pressione e due accelerometri che raccolgono dati sullo stile di corsa dell’utente.

Nel frattempo, l’app di accompagnamento fornisce analisi in tempo reale delle prestazioni e della tecnica di corsa.

In altre parole: puoi acquistare solette che ti “insegnano” la giusta tecnica per evitare infortuni durante la corsa.

Chiunque abbia mai avuto un infortunio durante una corsa, può garantire quanto un incidente del genere sia doloroso e problematico.

Integrando il digitale ai suoi prodotti, Runvi non vende più solo suole per le scarpe, ma un’esperienza di corsa e sicurezza senza precedenti.

Il tutto sta nell’unire gli obiettivi strategici della propria azienda con un’occhio esperto che conosca bene la tecnologia.

Servizi più intelligenti

Non devi assolutamente fare l’errore di pensare di non essere un’azienda di servizi.

Negli anni Duemila, ogni azienda si sta piano piano trasformando in una software company.

Grazie al digitale, molti modelli di business possono essere ripensati per moltiplicare i propri guadagni.

Un esempio è il trend della servitization:

Oltre ad avere chiari vantaggi di fidelizzazione, stabilità e sostenibilità, la servitization è un modello di business che sposa a pieno le potenzialità dell’intelligenza artificiale.

Disney ha prodotto diversi film, e per ognuno di essi ha:

Con Disney Plus l’azienda racchiude all’interno dello stesso pacchetto milioni di clienti che utilizzano quotidianamente le sue applicazioni.

Con il tempo, Disney inizia a conoscere nel dettaglio ogni abitudine e preferenza di ogni utente.

L’azienda può eseguire in massa A/B test per testare le loro reazioni.

In questo modo Disney può:

Senza contare che la mole di dati raccolti e il continuo auto-miglioramento degli algoritmi crea una vera e propria barriera d’entrare per qualunque concorrente.

Questo ultimo concetto si chiama data dominance, e l’ho spiegato in questo video:

Processi più intelligenti

Abbiamo parlato fino ad ora di una “rivoluzione esterna” per soddisfare al massimo i nostri clienti.

Ebbene, ce ne è una altrettanto importante che si svolge internamente.

Questa rivoluzione vale per tutte quelle industrie come:

che sono sotto ad una costante ed estenuante GUERRA dell’efficienza.

La sensoristica è senza dubbio un passo cruciale per tantissime aziende.

Una semplice azienda manifatturiera, applicando i sensori alle proprie macchine, può predire il giusto periodo per fare manutenzione.

In questo modo si evita:

Fare manutenzione ogni lunedì del mese per non rischiare il default del macchinario significa fermare la macchina (e il fatturato) molto più spesso di quanto sia realmente necessario.

L’intelligenza artificiale, analizzando l’andamento del macchinario, può prevedere il giusto periodo di manutenzione, evitando così “il disastro” e risparmiando sulla manutenzione.

Parlando di processi ed efficienza non si può parlare di HyperAutomation.

L’HyperAutomation è l’unione tra gli algoritmi intelligenti (come computer vision e natural language processing) alla classica automazione (RPA) per ripensare ad ogni singolo processo della tua azienda.

Automazione e robotica sono componenti vitali per abbattere i costi interni e sopravvivere ad una concorrenza spietata.

Ne ho parlato proprio nel video sui trend dell’AI:

Pensieri finali

La tua azienda è pronta a sbloccare il valore nascosto dietro ai propri servizi e processi?

Come ricordo ai miei clienti, il 90% dei problemi di data science e AI non sono tecnici, ma di strategia e business.

La vera difficoltà sta nel collegare tecnologia e strategia in modo intelligente, con un approccio che coniughi obiettivi di breve e lungo termine.

Per questo nelle consulenze private, come primo approccio, suggerisco sempre di inziare con un workshop strategico per allineare gli obiettivi ed estrapolare quelli use cases che abbiamo davvero le potenzialità di creare ritorno sul proprio investimento (ROI).